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Via i pensili e largo alle mensole: ecco come abbiamo scelto di cambiare la nostra cucina.

Ve l’avevo raccontato nel post “9 cose che voglio cambiare per trasformare la mia cucina”, tra i grandi cambiamenti dei lavori fatti in casa durante il nostro restyling, forse quello che ha destato più domande è stata la scelta di togliere i pensili in cucina e mettere delle mensole.
Come farete con lo spazio? Lo scolapiatti? La polvere? Dove metterete tutta la roba? Con un bambino in arrivo si moltiplicherà il disordine, come farete?

Tutte domande lecite e che ci hanno spinto a riflettere molto bene sulla scelta. Prima di tutto abbiamo valutato gli spazi. I nostri pensili sopra fuochi e lavandino non erano particolarmente pieni, gran parte era occupato da scolapiatti e cappa incassata (e dalla mia infinita collezione di barattoli vuoti che è stata più che decimata) e abbiamo la fortuna di avere una parete attrezzata con armadi che può contenere tutto. Sì, proprio tutto quello che abbiamo in cucina.
A questo punto si apre la libertà di avere delle mensole che possiamo considerare “un di più”.

Una volta deciso che avremmo tolto i pensili la domanda successiva è stata: che tipo di mensole mettiamo? Una sola mensola? Più mensole?

Le cucine senza pensili sono più leggere, più ariose, lo spazio visivamente si allarga.

Ecco le domanda che vi porrete se vorrete percorrere la strada di una cucina con le mensole:

Mensole sottilissime in metallo o mensole in legno più spesse?

Pinterest è pieno di esempi! Le mensole sottili in metallo sono sicuramente più moderne e leggere (attenzione però al peso che possono portare!), per quelle in legno è da valutare anche lo spessore ma garantiscono una serie di plus:

  • Offrono la possibilità di incassare un led per avere la luce sul piano lavoro 
  • Possono avere supporti visibili ma anche essere ancorate alla parete senza lasciare nulla a vista
  • Si può giocare con gli spessori 

Le nostre mensole sono spesse 4 cm.

Foto Sliik

Mensola unica o più mensole?

Se avete a disposizione una parete abbastanza ampia potrete scegliere la soluzione con una mensola sola. In questo caso lo spessore darà importanza alla struttura. Una grande mensola a correre su tutta la parete sarà un elemento che darà orizzontalità alla vostra parete rendendo visivamente più largo lo spazio.

Se la parete che avete a disposizione è piccola, o se temete che una sola mensola non riesca a offrirvi spazio a sufficienza, optate per più mensole.
Valutate anche un altro elemento fondamentale: dov’è posizionata la cappa? Se è centrale rispetto alla parete dovrete posizionare le mensole ai lati della cappa. La soluzione a mensola unica è ancora fattibilissima ma valutate l’interruzione.

Se scegliete di avere più di una mensola per valutare quante possono essere, valutate l’altezza a cui saranno. Mensole troppo in alto non saranno pratiche, potrete usarle per disporre oggetti di decorazione o quegli attrezzi che non usate mai.

Quanto fare profonde le mensole?

Se scegliete di realizzarle su misura – e sinceramente questo è il mio consiglio, in modo da fare un lavoro perfetto e avere una struttura che garantisca il peso di cui dovrete caricarle – questa sarà una delle prime domande che vi verranno poste.
Considerate che più profonde sono le mensole più cose ci staranno ma allo stesso tempo sarà più complicato raggiungere le cose “dietro”.
Per scegliere la profondità delle nostre mensole abbiamo fatto delle prove, misurato i piatti, considerato le dimensioni di cosa ci avremmo messo e alla fine abbiamo scelto di averle profonde 28 cm.

A che altezza appendere le mensole?

Fate delle prove, mettetevi davanti al bancone della cucina e mimate i movimenti, così vi renderete facilmente conto di quanto spazio avete bisogno e quale altezza sarà più comoda per voi. Considerate che più mettete le mensole in alto e più sono profonde, più sarà difficile raggiungere le cose.
Sono alta 1,73, ho le braccia lunghe e volevo poter raggiungere tutto senza dover usare scale o sedie: dal piano lavoro la nostra prima mensola è a 55,5 cm mentre quella più alta si trova a 84,5 cm. Considerate tutte le misure alla base delle mensole.
N.B.: se le vostre mensole saranno sopra il lavandino, tenete presente l’altezza del rubinetto!

Che distanza tenere tra le mensole?

Questa forse è stata la domanda più difficile e quella che vi vincola nella scelta dell’altezza. Decidete cosa vorrete mettere sulla prima mensola: la bottiglia dell’olio? Misuratela. Una pila di piatti? Misuratela. Una brocca? Misuratela. La collezione di paioli? Misurateli. Solo così vi farete un’idea veritiera dello spazio di cui avete bisogno.
Tra le nostre mensole ci sono 25,5 cm.

Foto Mattie Tiegreen via The Every Girl

Quale colore scegliere per le mensole?

Infinite possibilità, valutate l’ambiente e tutti i colori che avete.
Per me la scelta era tra: legno naturale, bianco o nero. Alla fine ho scelto il bianco, mensole bianche laccate su parete bianca. Il risultato è ancora più leggero, aereo!

Non riuscite ad immaginarvi il risultato? Provate a visualizzare!

Fate una foto della parete o delle cucina e provate a giocare con collage e disegni. Se non siete pratici di render o Photoshop basterà anche un foglio di carta!

LEGGI ANCHE: “COME CAPIRE SPAZI E INGOMBRI QUANDO SI ARREDA CASA”

Questa era la nostra cucina prima, e quella sotto è la stessa foto ritoccata con le scelte che volevo fare:

Ecco la configurazione della nostra nuova cucina: la cappa sulla sinistra e due mensole sulla destra (non in legno naturale, alla fine abbiamo optato per il bianco laccato). Le abbiamo fatte realizzare su misura dal falegname in modo da averle della dimensione esatta dalla parete alla cappa e per incassare il led nella mensola più bassa in modo da avere luce sul piano lavoro senza avere cavi e spessori a vista.

Soddisfatti? Assolutamente sì!

Avete altre domande sulle mensole? Se ne avete scrivetemi, ci ragioneremo insieme!