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LRNCE. Forse non riconoscete il nome ma i loro prodotti li avete già sicuramente visti. Tappeti, coperte, quadri, borse, sandali, ceramiche… quest’estate hanno invaso i regni di Pinterest e Instagram con i loro colori naturali, il blu del cielo e l’ocra della terra.

LRNCE porta con sé il sole caldo del Marocco, il profumo delle spezie, il vociare del souk. Il brand di base a Marrakech è stato fondato nel 2015 da Laurence Leenaert, designer belga trasferitasi in Marocco alla ricerca del sole e della libertà. Qui ha fin da subito sperimentato e riscoperto le tecniche artigianali berbere e le ha traghettate nel design grazie a un linguaggio fresco e contemporaneo. 

Linee essenziali, volti stilizzati, lettere volanti, colori pieni, materiali tradizionali, per guardare le bellissime foto di LRNCE dovrete mettervi gli occhiali da sole perché Laurence riesce a raccontare il Marocco ma con una freschezza e pulizia nordica.

Sogno un copriletto con un viso stilizzato (l’avete riconosciuto sulla copertina di CasaFacile di agosto?), un quadro ricamato, i sandali, gli specchi, i cuscini ma anche le ceramiche… insomma tutto! 

Sono stata a Marrakesh da bambina, con i miei genitori. Ancora mi ricordo il vociare della piazza Jamaa el Fna, il profumo del tè alla menta, il colore del cielo al tramonto, la luce abbagliante del deserto, i cortili nascosti dei riad, il blu Majorelle, i grandi piatti in ceramica di cous cous, i colori delle spezie, i tessuti dei tappeti… Tra l’incantatore di serpenti, i bambini a piedi scalzi e il dentista open-air con mucchietti di denti, ritrovo tutti quei ricordi nelle foto e nei prodotti di LRNCE. 

La cosa che più apprezzo è proprio la capacità che Laurence Leenaert ha avuto di attualizzare lavorazioni artigianali tramandate da sempre di generazione in generazione. La tecnica e i materiali c’erano già, quello che ha portato Laurence è stato il design. Ancora una volta è il design a cambiare le carte in tavola, a traghettare il passato nel presente più moderno, ad avvicinare la tradizione alla contemporaneità per farla sopravvivere, garantirle un futuro e farcela sentire vicina.

 

Foto LRNCE – foto di copertina Silje Paul