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Un paio di settimane fa sono andata a Como a visitare l’azienda Lechler con CasaFacile e altre tre blogger CFstyle: Camilla de La Tazzina Blu, Sarah di Shabby Chic Interiors e Gaia di Patasgnaffi. Insieme abbiamo scoperto, letteralmente, un mondo di colori!
Lechler è un’azienda 100% italiana dal 1910 che si occupa di vernici per vari settori (quali l’industria, gli interni, le barche…) e promuove la cultura del colore. A Como, sede centrale dell’azienda, esiste un Centre for Excellence dove offrono aggiornamenti professionali per addetti ai lavori.
In collaborazione con la color designer Francesca Valan, specializzata nella progettazione del colore, Lechler ha creato nel 2012 il progetto Color Design, per fornire informazioni tecniche e suggerimenti su come scegliere colori e finiture declinato in Decorazione, Industria, Casa, Automobili e Barche. Da questo progetto è nato Color Trainer: una guida per tutti, alla scelta del colore. Uno strumento suddiviso in categorie cromatiche e ambienti. Bianchi (perchè è facile dire “bianco”, ma la gamma è vastissima!), chiarissimi, neutri, pastello, luminosi, vividi, tonali, scuri. Ingressi/corridoi, cucina, soggiorno, bagno, zona notte, camerette, esterni… esiste addirittura una guida ai colori adatti per le scuole!
Trovate la Guida Color Trainer anche on-line. Si può simulare la propria stanza per capire meglio il risultato che si vuole e scegliere il colore giusto.
Quello che più mi ha colpita è il mondo che si nasconde dietro ad ogni latta di vernice. Ogni tinta (definizione più corretta di “colore”) è stata studiata e creata in laboratorio. I chimici studiano le “ricette” perfette per ottenere colori sempre nuovi.
È stato bellissimo scoprire il mondo del colore e delle vernici. Sapete che le vernici “lavabili” non sono veramente lavabili? Per ottenere superfici che si possano veramente pulire bisogna scegliere gli idrosmalti!
Sapete cos’è un colore “tonale”? Sono i famosi colori “sporchi”!
Durante la visita al Centre for Excellence di Lechler abbiamo anche assistito ad una vera e propria lezione sulle macrotendenze cromatiche dagli Anni ’50 ad oggi.
Nel dopoguerra c’era voglia di rinascita, erano i colori pastello a farla da padroni, non contenevano minacce, erano rilassanti e allegri, veicolavano un messaggio assolutamente positivo. E poi a quei tempi non c’erano ancora i pigmenti per fare i colori saturi!
Gli Anni ’60 sono la volta dei colori primari, gli Anni ’70 con l’era spaziale si avvicenda l’acromatico, negli ’80 i colori tonali e l’euforia dei pattern, è in questo periodo che le maggiori possibilità chimiche portano ad un incremento nelle possibilità coloristiche. Negli Anni ’90 arrivano i colori metacromatici che si rifanno ai materiali iconici come il metallo. E gli Anni 2000? Si parla di neutri con accenti di metalli caldi…
Dopo questa lezione ho iniziato ad intuire cosa ci sia dietro all’elezione del “colore dell’anno” e alle tendenze, è un mondo davvero affascinante, voglio saperne di più! Cos’ho fatto appena arrivata a casa? Ho acquistato il libro di Josef Albers “Interazione del colore”!
Enjoy!