Quali libri leggere per iniziare ad avvicinarsi al design?

Me l’avete chiesto in tanti… giuro è vero! Questa è una delle domande che mi viene rivolta più spesso!
Ho guardato un po’ nella mia libreria e ho preparato una lista di libri che vi consiglio per approcciarvi al design iniziando dalle basi.

Serve una premessa: ognuno deve trovare il suo approccio. Siete appassionati di design e volete approfondire? Non vi siete mai avvicinati al tema ma vi incuriosisce? Qui trovate dai manuali più canonici che si studiano all’università a monografie dedicate agli oggetti, saggi per riflettere e scritti filosofici sulla grande domanda: cos’è il design?

“Di design” sembra essere diventato un aggettivo positivo ma un po’ snob per descrivere qualcosa di bello, di valore: “ho comprato un divano di design”, “è una casa bellissima, di design”… Mario Bellini, grande architetto e designer, durante la presentazione del Museo del Design della Triennale di Milano ha fatto un bellissimo intervento sostenendo che ogni definizione di design diventa parziale, inappropriata, ridicola. Dopo gli stili classici come il Rococò, il Barocco, il Bidermaier è arrivato “Il Moderno” che si opponeva a tutti gli stili diventando esso stesso stile e concludeva chiedendosi: “Forse il design è un’etichetta che definisce lo stile dei nostri tempi?”. Difficile dare una risposta, d’altronde se il dilemma fosse semplice sarebbe banalizzato!

“Forse il design è un’etichetta che definisce lo stile dei nostri tempi?” Mario Bellini

“Ho passato la vita a fare progetti, più di duemila, ma credo ancora di non sapere cosa sia il design. So di non sapere (come insegnava Socrate). E continuo ad aver voglia di conoscere, di appassionarmi alla ricerca.” Enzo Mari

Cos’è il design? 8 libri per un approccio filosofico al progetto

Qui trovate i libri “propedeutici” quelli che pongono le domande e che ci invitano a cercare le risposte. Spunti di riflessione e provocazioni. Testi imperdibili per chi si vuole cimentare con la progettazione e scegliere il design come professione.

Bruno Munari, Da cosa nasce cosa

Tutti i libri di Munari andrebbero letti (è in arrivo un post dedicato!) ma questo in particolare racconta, con la sua tipica leggerezza incantata, come il saper progettare non sia dote esclusiva e innata di pochi. C’è in ognuno di noi una creatività che Munari in queste pagine aiuta a sviluppare e a mettere in luce.

Enzo Mari, 25 modi per piantare un chiodo

Enzo Mari si racconta in prima persona in quella che è una biografia della sua formazione e produzione come artista e designer. “Sviluppando un progetto”, sostiene Mari, “il designer deve guardare ai bisogni umani al di fuori dei condizionamenti del mercato”. Con la fine degli anni Settanta, Mari considera conclusa l’utopia del design. Da questo punto in poi la sua testimonianza autobiografica si trasforma in una severa denuncia del progressivo degrado del lavoro progettuale (molto divertente la sua lotta con il montaggio di un mobile Ikea). Mari riconosce il mercato globale come principale responsabile del degrado perché impone che tutto sia producibile e vendibile in ogni parte del mondo. Il ruolo del designer viene così sminuito a semplice “firma” senza una vera filosofia costruttiva. Rimane però una chiusura di speranza: “Quando quello che vediamo fuori dalla finestra ci appare orrendo, sbagliato o falso. È in quel momento che si determina la sua “necessità”, come reazione a ciò che non è giusto”.

“Sono convinto che il progettare corrisponda a una pulsione profonda dell’uomo, come l’istinto di sopravvivenza, la fame, il sesso. Siamo una specie che vuole modificare il suo ambiente.” Enzo Mari

Purtroppo questo libro in formato cartaceo è una rarità da ricercare in mercatini e negozi di libri usati. Nella speranza che Mondadori torni a ripubblicarlo, si può leggere in formato e-book.

La caffettiera del masochista. Il design degli oggetti quotidiani

Donald A. Norman non è un designer e nemmeno un architetto, è uno psicologo. Questo testo degli anni ’80 ha definito il “design antropocentrico”, cioè quel design che dovrebbe rispondere con efficacia alle necessità dell’uomo combinando psicologia e tecnologia. I progettisti dovrebbero quindi realizzare prodotti nuovi ma soprattutto facili da usare e comprensibili.

Deyan Sudjic, Il linguaggio delle cose

Che cos’è il design? Come funziona il linguaggio degli oggetti di cui ci circondiamo? Il designer è un artista o un professionista, è un meticoloso risolutore di problemi o un egocentrico creatore di oggetti inutili? Tante domande, anche provocatorie, in cerca di risposta.

Norman Potter, Cos’è un designer

Un classico fin dalla sua uscita nel 1969 (rivisto e aggiornato dall’autore in tempi successivi) che cerca di definire l’essenza del “buon design” come espressione volta a migliorare la nostra qualità di vita.

Alberto Bassi, Design. Progettare gli oggetti quotidiani

Una interessante riflessione sulle origini delle cose anche più semplici con cui “conviviamo” quotidianamente: il design spiegato attraverso la sua ideazione, produzione, comunicazione, utilizzo, consumo e riuso.

Chiara Alessi, Le caffettiere dei miei bisnonni: La fine delle icone nel design italiano

Che cosa definisce un oggetto “icona” di design? Chiara Alessi attraverso il racconto delle storie dei suoi bisnonni, Alfonso Bialetti, inventore della moka, e Giovanni Alessi, fondatore dell’azienda di oggetti per la tavola, racconta come la nostra società sia cambiata e come oggi sia più difficile produrre icone.
Sempre di Chiara Alessi è Design senza designer, un excursus su chi lavora nel mondo del design: artigiani, operai, venditori, imprenditori, giornalisti, curatori…

7 manuali di storia del design

Passiamo poi a dei veri manuali, per chi vuole un approccio più scolastico e tradizionale (l’approccio che sceglierei io, mi piace “iniziare dall’inizio”). Qui trovate manuali dedicati alla storia del design italiano e internazionale che coprono archi di tempo differente dall’antichità ai giorni nostri. La gran parte dei manuali fa coincidere l’inizio della storia del design dall’Ottocento, con la rivoluzione industriale e alle prime Esposizioni Universali, in quanto relativa al concetto di “design industriale”. Se però il design è la capacità innata dell’uomo di progettare manufatti che aiutino e semplifichino la vita, allora si può far iniziare la storia del design dalla Preistoria, fin da quando l’uomo è stato in grado di creare oggetti di uso.

Gabriella D’Amato, Storia del design

Uno dei testi che ho studiato all’università che affronta la storia del design internazionale. Per la vastità del tema è una cavalcata tra i Maestri, correnti, esposizioni e concorsi.

Renato De Fusco, Made in Design. Storia del design italiano

Manuale che si studia all’università che si concentra sul design italiano dalla fine dell’800 al 2014 (data di uscita dell’edizione aggiornata, la prima edizione era del 1985). De Fusco è uno degli studiosi di design più famosi. Molto interessante e chiaro il racconto delle varie Esposizioni Universali e il contesto storico in cui il design si sviluppa. Lo sto rileggendo proprio in questo periodo.
Sempre di Renato Fusco c’è anche Storia del design.

Andrea Branzi, Introduzione al Design italiano. Una modernità incompleta

Branzi rivendita l’autonomia del design da arte e architettura, partendo a raccontarne le vicessitudini fin dagli affreschi di Pompei! Anzi, visto il legame del design con la vita quotidiana, ci può raccontare molto di più della vita e della cultura del nostro Paese e le sue radici.

Design italiano del XX secolo

Un libro che racconta per capitoli: il primato di Milano, il boom economico italiano e la produzione in grande serie, dalle avanguardie degli anni Sessanta fino alla postmodernità e comunicazione di massa chiedendosi come si potrà evolvere il design Made in Italy nel futuro.

Matteo Vercelloni, Breve storia del design italiano

200 pagine per un excursus sulla storia del design italiano dall’Ottocento fino ad oggi.

Il design degli architetti italiani 1920-2000

Architetti che hanno fatto anche la storia del design. Cosa differenzia il loro approccio? Attraverso l’analisi della produzione dei più importanti progettisti del Novecento italiano si cercano similitudini e differenze di approcci metodologici e pratici tra l’attività del designer e dell’architetto.

14 libri illustrati: atlanti e monografie

Meno parole, più immagini. Il design è attorno a noi, basta saperlo vedere e riconoscere.
Volete imparare a riconoscere al volo le icone del design? Il miglior esercizio è allenare l’occhio. Sfogliare libri, riviste e risfogliarle… dopo averle viste e riviste le icone del design e i grandi Maestri che le hanno progettate diventeranno come vecchi amici che riconoscereste anche da lontano!

Ci sono libri divisi per temi come quelli dedicati a sedie e lampade, quelli organizzati per stili. Qui troverete moltissime fotografie e brevi schede. Un perfetto modo per iniziare ad allenare gli occhi (e il cuore)!

Grande atlante del design dal 1850 a oggi

Un atlante che raccoglie 170 anni di design non può essere esaustivo. Si tratta di scegliere i pezzi più iconici e dare le coordinate per orientarsi, 600 oggetti includono il design di prodotto, gli arredi e accessori per la casa e l’ufficio, il car design, il design tecnologico, ma anche prodotti alimentari, packaging, abbigliamento, dalle icone universali agli oggetti del quotidiano.

Luci

Lampade da scrivania, da parete, a sospensione… oltre 100 icone dell’illuminazione con schede e informazioni.

1000 Lights

Ancora lampade, qui sono mille, raccolte nella monografia Taschen, organizzate in decenni. Esiste anche la versione 1000 Chairs.

Sedie

Una bella collezione di sedie “di design” con indicazioni come fascia di prezzo, eco compatibilità e trasportabilità.

Design in Italia. L’esperienza del quotidiano

Complementi di arredo, oggettistica, elettrodomestici, moda, auto, elettronica, packaging, sport, editoria… un libro illustrato organizzato per anni per avere una visione d’insieme.

Design industriale A-Z

Dalla Rivoluzione industriale ai giorni nostri, il libro raccoglie oggetti che hanno cambiato la nostra vita di tutti i giorni, dalle icone più note agli oggetti più “anonimi” di cui sarà curioso scoprire l’autore.

AZ design

2.800 illustrazioni a colori per una sorta di enciclopedia del design con brevi schede, biografie dei maestri e cenni sulle storie delle aziende

Design del ventesimo secolo

Piccolo formato, 768 pagine. Micro schede sui protagonisti del design del ‘900. Da tenere sul comodino (o in bagno) e aprire a caso per leggere ogni giorno una storia diversa!

Andrea Branzi, Il design. Storia e controstoria

Perché gli oggetti hanno la forma che hanno? Come nasce la ricerca di un equilibrio tra funzionalità ed estetica? Quali sono gli oggetti-culto del design del nostro tempo? Un percorso dall’antica Grecia a oggi per capire il mondo del design.

The Design City. Milano città laboratorio

Milano è la capitale del design, ormai è universalmente riconosciuto! Questo libro raccoglie i protagonisti del design in città con interessanti materiali di archivio fornito da eredi e fondazioni con un’intervista a ognuno dei protagonisti della scena contemporanea del design milanese.

Maledetto design. L’ossessione pop delle icone

Il design, nella sua versione pop: bufala colossale o innovazione sociale? Questo libro, con interviste a grandi designer come Alessandro Mendini, Mario Bellini, Andrea Branzi, Massimo Iosa Ghini, Michele De Lucchi, Patricia Urquiola… racconta in modo ironico come il design possa essere una vera e propria maledizione, anche per gli stessi designer! Come la sedia Seconda di Mario Botta per Alias esposta al MoMA di New York e commentata dalla sua nipotina Ginevra di 8 anni “Dovrebbe essere più sedia perché dà fastidio dietro alla schiena: io la rifarei così!”.

Domitilla Dardi, Vanni Pasca. Manuale di storia del design

Non solo design ma anche moda, grafica, auto… un libro sulla storia del costume e le sue applicazioni nella vita reale.

Domus

La rivista Domus, fondata da Gio Ponti nel 1928, è sicuramente una fonte inesauribile di informazioni e immagini. I numeri di Domus storici si trovano nei mercatini e on-line (mi ricordo le notti passate su eBay a caccia dei numeri più vecchi!). Taschen ha pubblicato una collezione che raccoglie in vari volumi tutti i numeri della rivista, l’edizione ha una sola pecca: non ha le pubblicità che secondo me sono una parte fondamentale della ricchezza iconografica della rivista!
La meraviglia degli strumenti digitali: l’intero archivio di Domus è consultabile on-line con abbonamento (48€ all’anno).

Non solo storia degli oggetti: 3 libri di storia dell’arredamento

Libri sulla storia ma che si allargano dai singoli oggetti alla storia dell’arredamento. Questi sono sulla mia lista di libri da leggere:

Mario Praz, La filosofia dell’arredamento. I mutamenti del gusto nella decorazione interna attraverso i secoli

Pubblicata nel 1964, questa storia dell’arredamento dall’antica Roma ai giorni nostri, venne accolta come la prima opere del genere – c’erano già state ricostruzioni corredate da un’ampia documentazione fotografica e notizie sul contesto storico e sociale dei vari stili di decorazione d’interni – riuscita veramente a entrare nelle case del passato, a restituire lo spirito di quegli ambienti con un immenso repertorio di dettagli.

Renato Fusco, Storia dell’arredamento. Dal ‘400 al ‘900

Sempre di Renato Fusco, la storia degli interni attraverso mobili, arredi, tessuti, carte da parati e decorazioni.

Storie d’interni. L’architettura dello spazio domestico moderno

Dieci saggi di autori diversi, una riflessione sui cambiamenti dello spazio della casa dalla seconda metà dell’Ottocento ad oggi.

 

“Cosa posso leggere per iniziare ad avvicinarmi al design?” Ora avete una bella lista di libri tra cui trovare ispirazione e da cui partire. Fatemi sapere cosa leggerete!